
LE VOSTRE RICERCHE
NOME
Bielorussia (Respublika Belarus) o Russia Bianca (chiamata così forse dalla prevalenza del bianco nei costumi tradizionali).
CONFINI
Repubblica dell’Europa orientale, confina a nord-ovest con la Lituania e la Lettonia, ad est con la Russia, a sud con l’Ucraina e ad ovest con la Polonia.
CAPITALE
Minsk
STRUTTURA POLITICA
Già repubblica federata nell’ambito dell’Unione delle repubbliche socialiste sovietiche (URSS).
ORDINAMENTO DELLO STATO
In base alla Costituzione promulgata nel marzo 1994, il presidente della Repubblica, eletto a suffragio diretto e per non più di due mandati consecutivi, nomina il primo ministro e il governo, con l’approvazione del Parlamento (Soim); quest’ultimo esercita il potere legislativo ed è composto da 260 membri, eletti a suffragio diretto con un mandato di cinque anni.
LINGUA
Bielorusso, una lingua appartenente al gruppo slavo strettamente legata al russo, la seconda lingua ufficiale del paese.
MONETA
L’unità monetaria corrente è il rublo russo bielorusso.
RELIGIONE
La religione più diffusa è quella cristiana, sia cattolica sia ortodossa, quest’ultima professata in maggioranza nelle regioni orientali.
SUPERFICIE
207.595 Km2. Grande oltre due terzi dell’Italia.
TERRITORIO
Il territorio è in prevalenza pianeggiante.
RILIEVI
Raramente
superano i 300 m d’altezza e, nella regione meridionale, di vaste aree
paludose inabitate.
FORESTA
Coprono
circa un terzo dell’intero territorio, sono costituite prevalentemente da
pini, abeti e betulle, a nord, e da querce, olmi e faggi bianchi, a sud.
LAGHI
Ve ne sono diversi.
FIUMI
Ne sono presenti numerosi, tra i quali il Dnepr e i suoi affluenti (Pripjat, Beresina e Soz), che scorrono ad est e nelle regioni centrali e meridionali.
CLIMA
E’ generalmente mite e umido, con temperature più fredde ad oriente.
FAUNA
Le foreste ospitano cinghiali e alci, mentre nelle zone umide vivono numerosi castori; il bisonte europeo, una volta assai diffuso in Bielorussia, è oggi in pericolo di estinzione ed è protetto grazie ad un decreto governativo.
DENSITA’
50 abitanti per km2. La densità è bassa, ma di gran lunga maggiore della media dell’intera Unione Sovietica.
POPOLAZIONE
Lo stato ha una popolazione di 10.281.050 abitanti (1998), pari a poco più di un sesto di quella italiana. La popolazione è piuttosto omogenea ed è composta per più di tre quarti da bielorussi (o russi bianchi, 78%).
Gli altri gruppi etnici sono rappresentati da russi (13%), polacchi (4%), ucraini (3%) e minoranze di ebrei e tatari. Il popolo dopo la seconda guerra mondiale conobbe un rapido processo di urbanizzazione, il cui tasso è cresciuto, nel periodo tra il 1959 e il 1995, dal 31% al 71,2%.
CITTA’ IMPORTANTI
Minsk, capitale e anche maggiore città del paese, è la sede degli organi di governo della CSI, è anche il più importante centro economico e culturale e grande nodo di comunicazioni. Ha 1.658.472 abitanti (1992).
Altri importanti centri urbani sono Brest, Gomel, Grodno e Vicebsk.
REDDITO PRO CAPITE
2070 $
ATTIVITA’
-Agricoltura 21%
-Industria 40%
-Terziario 39%
ECONOMIA
Dipende strettamente da quella della Federazione Russa sia per le materie prime, sia per i prodotti energetici; perciò il paese ha scelto di restare nell’area del rublo e ha firmato vari trattati economici con Federazione Russa e Ucraina.
AGRICOLTURA
Per secoli il settore dominante dell’economia bielorussa, contribuisce nella misura del 25% al volume dell’intera produzione nazionale, impiegando circa il 20% della popolazione attiva. Le colture più diffuse sono patate, lino nelle zone settentrionali, canapa, grano, barbabietole da zucchero e cereali, tra i quali orzo, avena e segale nelle zone meridionali.
Per le coltivazioni sono stati recentemente bonificati ampi terreni sottratti alle zone paludose.
ALLEVAMENTO
Molto sviluppato e ricoprono una notevole importanza nel settore primario. Vi è una abbondante produzione di latte, carne e pellame.
INDUSTRIA
Dopo avere subito ingenti danni durante il secondo conflitto mondiale, crebbe rapidamente a partire dal dopoguerra, fino ad attestarsi attualmente al 50% della produzione del paese e a impiegare circa il 30% della forza lavoro. I principali stabilimenti producono motoveicoli, materie plastiche, macchinari, carta, legname e altri beni di consumo, come televisori e biciclette. L’industria tessile ricopre una notevole importanza, soprattutto per la produzione di cotone e manufatti in lino e lana.
Il paese dispone inoltre di considerevoli riserve di torba, ampiamente utilizzata come risorsa energetica.
La produzione interna è sensibilmente diminuita agli inizi degli anni Novanta, anche se in misura minore rispetto ad altri paesi della ex URSS: l’economia ha risentito del rapido aumento del prezzo del petrolio e di altre materie prime provenienti dal territorio russo, tanto che la produzione è calata nel 1992 di circa l’11% e nel corso del 1993 il prodotto interno lordo è diminuito del 14%, mentre l’inflazione si è attestata intorno al 25%. Il PIL, nel 1997 era pari a 2200 dollari pro capite.
TRASPORTI
Un articolato sistema di strade e autostrade percorre la Bielorussia, che, attraverso la via fluviale del canale Dnepr-Bug, ha accesso al Baltico e al Mar Nero.
CURIOSITA’
Il crollo dell’Urss verificatosi nel 1991 portò, il 25 agosto dello stesso anno, alla dichiarazione d’indipendenza della Repubblica bielorussa, che assunse un ruolo determinante nella formazione della Comunità di stati indipendenti (CSI), di cui ospitò il primo summit. Firmataria nel giugno 1993 del trattato di non proliferazione nucleare, la nazione si impegnò a rimuovere dal proprio territorio tutte le armi nucleari a partire dal 1996, anche in conseguenza dei disastrosi effetti dell’esplosione del reattore della centrale di Eernobyl, verificatasi nel 1986 nella confinante Ucraina.
Nel gennaio 1994 il capo dello stato Stanislau Suskevic, accusato di contrastare in modo inefficace
La corruzione del governo, venne destituito; a succedergli fu il conservatore Meéyslav Hyrb. La nuova Costituzione, adottata nel marzo del 1994, proclamò il paese stato neutrale e denuclearizzato, e le prime elezioni presidenziali tenute nel luglio dello stesso anno portarono alla schiacciante vittoria del populista Aleksandr Lukaèenko.
Da Valentina per il WL