CACCIA AL TESORO

Materiale occorrente: fogli bianchi e colorati, penne, colori, un grosso sacchetto

di caramelle o tanti piccoli regalini sufficienti per tutti i partecipanti, una scatola

che funga da "scrigno" per il tesoro, 1 bottiglietta col tappo.

Preparazione: Ingrandire a piacere e fotocopiare tante volte quante sono le

squadre che parteciperanno alla caccia al tesoro i 4 disegni in allegato e

incollarli su cartoncini di diverso colore, un colore per squadra.

Preparare 4 prove da superare per squadra (possono essere anche le stesse)

e 4 indizi sul luogo in cui verranno nascosti i cartoncini.

Le prove possono essere di tipo "scolastico" se effettuate a scuola o

all'interno (es. eseguire delle operazioni, dei disegni, ecc.) o più fantasiose

(es. cercare un certo numero o tipo di oggetti, superare prove di abilità, ecc.).

Disegnare una pergamena e scriverci sopra una frase sull'amicizia del tipo:

"Chi trova un amico, trova un tesoro", "Sii felice della gioia dell'altro"

oppure "Sarai felice se sai fare felici gli altri", ecc..

Inserire la pergamena nella bottiglia e matterla in bella evidenza vicino

allo scrigno col "Tesoro". Nello scrigno inserire tante caramelle, cioccolatini,

biscottini o regalini in numero pari o comunque sufficiente per tutti i partecipanti.

Se la squadra che vincerà avrà colto il messaggio, dividerà il proprio "bottino"

con tutti quanti.  

Esecuzione: L'organizzatore inizia suddividendo i partecipanti in squadre ed

assegnando ad ogni squadra un colore da ricercare. Viene letta la storia

(vedi allegato) a brani (uno per cartoncino da cercare) o tutta intera,

a giudizio dell'organizzatore. Si dà il via quindi alla prima prova.

Una volta che la squadra ha superato la prova l'organizzatore dà un

indizio per ritrovare il luogo dove è nascosto il primo biglietto raffigurante

la prima sequenza della storia. Quando la squadra ha trovato

il primo disegno (possono essere già colorati o, meglio, da far colorare

prima di passare alla fase successiva) ritorna dall'organizzatore che farà

eseguire una nuova prova da superare per aver accesso alla ricerca del

secondo disegno e così via. Questo procedimento vale per ogni squadra.

Vince la squadra che, dopo aver superato tutte le prove e aver trovato

tutti i disegni, saprà scegliere il più importante, il n°4. Alla fine del gioco

l'organizzatore tirerà fuori il papiro dalla bottiglia

e leggerà solennemente la frase (può farla leggere anche dai vincitori) e

consegnerà lo scrigno alla squadra/e vincente/i. Se il significato della

storia è stato compreso, il tesoro verrà diviso anche con gli sconfitti,

altrimenti.... preparate delle caramelle di scorta perchè nessuno esca deluso!

Si può concludere la festa con un canto, magari a tema, del tipo "L'amico è"

o "Se sei felice, tu lo sai, batti le mani..." ecc..

Allegato 1
Chi trova un cuore, trova un tesoro

Cip e Ciop erano due allegri animaletti di un'isola felice. Cip era l'uccellino che con il suo becco giallo cinguettava e rendeva allegre le giornate di quel simpatico volpacchiotto di nome Ciop. Insieme i due amici scorrazzavano per l'isola deserta e, con la loro voglia di scoperte sempre nuove, andavano in lungo e in largo ad esplorare la loro isola. Ogni giorno i due amici trovavano qualche divertimento o gioco movimentato per rallegrarsi la giornata. Un giorno andavano a caccia per il bosco, un altro giorno a fare dighe sui rigagnoli dell'isola; poi correvano e saltavano sulla riva del mare.
Un bel giorno decisero insieme di perlustrare un altro angolo sconosciuto di quella splendida isola. Dopo aver superato alte siepi, colline fiorenti e boschi fitti di vegetazione, finalmente arrivarono davanti ad una pianura verdeggiante con un bellissimo albero ricco di gustosi e lucenti frutti rossi. Subito l'uccellino volò dritto sull'albero maestoso e iniziò con ingordigia a gustare quei frutti succulenti. Il volpacchiotto, che era arrivato ansimante, sperava di ricevere dal suo amico Cip un po' di quei frutti, che erano in alto su quell'albero e difficili da prendere per l'affaticato Ciop.
Ma l'uccellino, noncurante della richiesta del suo amico, continuava a becchettare imperterrito quei buoni frutti. Il volpacchiotto, arrabbiatissimo per l'atteggiamento di Cip, afferrò alcune pietre e le scagliò contro l'uccellino. Ma inutile fu quel tentativo; infatti l'uccellino, indispettito, lanciò i noccioli duri di quei frutti e tra i due nacque una vivace battaglia, che obbligò il volpacchiotto a correre e ripararsi disperato dentro la sua tana.
I giorni passarono e la pace tra i due sembrava ancora tanto lontana. Ciop, stizzito per quello che era successo, passeggiava sconsolato su e giù lungo la spiaggia deserta. L'uccellino, che aveva mangiato troppi di quei frutti della discordia, si sentì così male che rimase paralizzato per molti giorni dentro al suo nido.
Una sera di luna piena, quando le stelle si vedono nel cielo chiare e lucenti, l'uccellino ormai guarito dalla sua indigestione svolazzò lungo la spiaggia e il silenzio di quel luogo gli ricordò i giorni felici e gioiosi trascorsi col suo amico Ciop. Si pentì di aver rotto una amicizia così stupenda per alcuni frutti rossi e la tristezza iniziò a fargli pesare la sua solitudine. Mentre pensava a tutto questo, vide in mezzo alla sabbia una bottiglia sigillata che all'interno conteneva un misterioso papiro. Tentò in tutti i modi di aprirla e con curiosità lesse il messaggio contenuto. Una volta letto quel misterioso messaggio iniziò a piangere e poi spiccò un volo molto alto urlando a squarciagola: "Ora ho capito! Ora ho capito!".
Una mattina il volpacchiotto si svegliò di sobbalzo dentro la sua tana, disturbato da un forte cinguettio. Subito egli pensò a Cip, che fosse lì per continuare la sua battaglia. Insospettito e guardingo, il volpacchitto tentò di mattere fuori, pian piano, la sua testa per vedere cosa stesse succedendo. Fu allora che, con stupore, vide posati tutt'intorno alla sua tana quei gustosi frutti rossi di quell'albero della discordia. Poi vide l'uccellino che festosamente cinguettava e lo invitava a mangiare quei frutti. Il cuore di Ciop si rallegrò alla vista di tutto ciò e i due tornarono a far pace.
Ma cosa c'era scritto dentro a quel papiro per far tornare gli amici di nuovo insieme?               

Allegato 2