
Cara Amy ti scrivo
Sai cara maestra io ho un problema abbastanza grosso. Alla mia prof. di matematica è morto il marito a Pasqua e adesso lei è a casa. Ci ha lasciato con un supplente che s'impegna di insegnarci e farci capire qualcosa, ma non riesce a tenere la classe in silenzio. Ti (posso darti del tu??) rendi conto che su una classe di 21 ragazzi eravamo in 8 ad ascoltare e comunque a non capire niente??? Il problema poi è un altro: quest' anno abbiamo gli esamiiii!!! e io sono preoccupata... non so cosa fare... Provare a dire a quelli che fanno casino di stare zitti, già fatto e poi loro sono già stati sospesi due o tre volte (come vedi ho anche già perso il conto!), sono quasi sicuri di essere bocciati e quindi a loro non interessa più niente di ascoltare... ho bisogno di un tuo consiglio! ciao
Miriam
Ciao carissima, certo che mi puoi dare del tu, ci mancherebbe... siamo amiche ora, no?
La tua mail mi ha rallegrato e
rattristato nello stesso tempo. Rallegrato perchè fa sempre piacere ad
un'insegnante vedere che ci sono ragazzi e ragazze in gamba come te che hanno
voglia di imparare e "capire qualcosa". Rattristato perchè ci sono
purtroppo anche dei gran maleducati che capiranno troppo tardi di aver sprecato
inutilmente la loro adolescenza facendo i buffoni (peccato che non facciano
ridere nessuno, tranne gli sciocchi come loro).
Cosa fare? L'unica cosa è formare un gruppo con i ragazzi interessati, cercando
di coinvolgere anche i compagni che normalmente stanno attenti, ma che in questa
occasione invece si sono lasciati trascinare dai "casinisti". Mettersi
tutti bene d'accordo e, ad inizio di lezione, alzarsi tutti in piedi proclamando
ad alta voce la vostra volontà di ascoltare, imparare ed aiutare il povero
supplente a fare il suo lavoro e sperare che questa manifestazione di unità
basti ad impressionare gli sfaccendati ed a tranquillizzarli un po'. E poi...
armarsi di santa pazienza, non rispondere alle loro provocazioni.. Quando
vedranno che non hanno più il pubblico e che, anzi, tutti gli altri compagni
disprezzano il loro atteggiamento, si calmeranno. E' importante però far
capire loro che voi non accettate il loro comportamento, non loro in
quanto persona, ma che siete invece disponibili ad essere loro amici, se si
comportano bene. Diteglielo pure chiaramente... l'importante è che vedano un
buon gruppo unito contro la loro maleducazione.
Coraggio, l'unione fa la forza...
baci Amy
p.s. fammi sapere come va a finire.